Croccanti, sapidi, con quel gusto di mare profondo tipico dello scorfano.
I piccoli scorfani sono un regalo del mare più autentico: pesci rustici, dalla pelle ruvida e dal colore vivo, che in frittura rivelano una delicatezza sorprendente. Quando entrano nell’olio caldo, si arricciano appena e sprigionano un profumo che ricorda le cucine dei porti, le reti appena tirate su, le mani veloci dei pescatori.
In tavola arrivano dorati, croccanti, con quella carne bianca e saporita che si stacca facilmente. Sono un piatto che parla di tradizione, di semplicità, di mare vero: si mangiano con calma, uno alla volta, gustando ogni boccone come un piccolo tesoro.
Ingredienti (per 4 persone)
- 700–900 g di scorfani piccoli
- Farina 00 o farina di riso (più croccante)
- Sale fino
- Olio di arachidi per friggere
- Limone
- Prezzemolo tritato
Gli scorfani, anche piccoli, hanno spine e testolina importante, ma in frittura diventano deliziosi.
- Sciacquali bene sotto acqua fredda.
- Incidi leggermente la pancia e rimuovi le interiora.
- Lascia la pelle: è saporita e in frittura diventa croccante.
- Se hanno spine esterne molto pronunciate, puoi accorciarle con le forbici (non è obbligatorio).
- Tamponali con carta da cucina.
- Una buona asciugatura evita schizzi e rende la frittura più uniforme.
- Passali nella farina, oppure mettili in un sacchetto e scuoti.
- Elimina l’eccesso con un colino: la farina in più brucia.
- Scalda l’olio a 170–180°C.
- Friggi pochi pesci alla volta.
- Cuociono in 4–5 minuti, finché diventano dorati e croccanti.
- La testa diventa un boccone saporito, come nelle fritture tradizionali di mare.
- Mettili su carta assorbente.
- Sala subito, quando sono ancora caldi.



