Le teste di gambero rosso fritte sono un esempio perfetto di cucina antispreco che trasforma ciò che spesso viene scartato in una vera delizia..
In molte ricette a base di gambero, le teste vengono eliminate dopo aver usato la polpa. “Scarti” di un’altra ricetta fatta per i 50 anni dei miei genitori, è visto la consistenza di questi carapaci ho pensato di fare questo test. Ma è proprio lì che si concentra il massimo del sapore: grassi nobili, succo intenso, e una croccantezza sorprendente se trattate nel modo giusto.
Ingredienti:
- Teste di gambero rosso (ben lavate e asciugate)
- Farina di riso o semola rimacinata
- Olio di semi di girasole alto oleico
- Sale fino
- Pepe nero o paprika dolce (facoltativo)
- Prezzemolo fresco per guarnire
Preparazione:
Passa le teste nella farina di riso, scuotendo l’eccesso.
Friggile in olio caldo a 180°C per circa 2-3 minuti, finché diventano dorate e croccanti. Scolale su carta assorbente, salale subito e servile calde, magari con qualche foglia di prezzemolo e una spruzzata di limone.
Indicazioni:
Perfette come finger food, antipasto creativo o topping croccante per risotti e paste. Il riutilizzo delle teste valorizza ogni parte del gambero, riduce gli sprechi e aggiunge carattere al piatto.
Vino abbinato:
Metodo Classico Rosé, come il Brut Rosé di Cantina Ferrari. Le bollicine puliscono il palato, mentre il profilo fruttato e minerale si sposa con la sapidità del gambero.
Cantina consigliata:
Ferrari Trento – per la sua eleganza e capacità di esaltare piatti di mare con struttura e freschezza.

